L’evoluzione graduale dell’abbigliamento per bambini

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I capi di abbigliamento per bambini in uso in tempi passati erano molto diversi da quelli che conosciamo oggi. Dalla coletta alla guarnacca, dalla gabbana alle fasce: sono tutti capi da anni ramai in disuso ma che sono stati adoperati per secoli in tutta Europa per vestire i neonati e i bambini un po’ più grandi.

Se volete acquistare capi in linea con i tempi attuali ma destinati comunque a non passare mai di moda, non dovete fare altro che collegarvi al sito www.cocochic.it. Questo portale propone varie tipologie di abiti per lei e per lui, adatti a soddisfare un pubblico sempre più esigente e meno incline ad accontentarsi. Il settore dell’abbigliamento destinato ai più piccoli è molto complesso ed è caratterizzato da più taglie e vincoli rispetto a quello degli adulti. Tutti i capi destinati ai bambini devono essere prima di tutto sicuri e non devono presentare parti facilmente rimovibili che i pi piccoli potrebbero ingerire. Ogni gruppo di età ha un proprio stile e sia le fantasie dei tessuti che i modelli devono essere cambiati totalmente, non solo ingranditi come avviene invece per gli adulti. Tutte queste problematiche devono essere affrontate durante il ciclo produttivo: dal design iniziale fino alla sala di taglio.

In passato non era certo così. Basti pensare all’unico capo di abbigliamento che veniva adoperato per i bambini dalla nascita fino quasi al compimento del primo anno di vita: le fasce. I neonati venivano avvolti dall’altezza delle spalle in strette fasce. Si pensava che così stessero bene al caldo e si potessero proteggere i bambini dall’insorgenza di malformazioni di tipo scheletrico. Mano a mano che passavano i mesi si evitavano di fasciare prima le braccia, poi il busto e infine le gambe.

Dopo il primo anno di vita fino ai cinque anni sia i maschietti che le femminucce indossavano una sorta di tunica lunga estremamente semplice. Solitamente erano in lana di pecora e a tinta unita e avevano degli spacchi laterali per agevolare il movimento delle gambe. Le famiglie più facoltose adoperavano tessuti un po’ più ricercati e le decoravano con lunghe file di bottoni.

A partire dai sei anni i bambini potevano iniziare a portare i pantaloni corti mentre le bambine potevano avere gonna e maglione per l’inverno oppure gonna e canottiera quasi sempre di lana per l’estate. Sia i maschietti che le femminucce in inverno portavano calzini che arrivavano fino al ginocchio per proteggersi dal freddo. I pantaloni lunghi erano riservati solo ai ragazzi adulti e quasi mai alle donne. Attualmente i capi di abbigliamento per i bambini sono caratterizzati da forme comode, dall’utilizzo di tessuti naturali e da una vasta possibilità di scelta.


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